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Siamo lieti di presentarvi la release del sito di Tethys, il nostro servizio dedicato al risparmio idrico per i campi da golf e le aziende agricole.
Nell'antica Grecia l'acqua era impersonificata dalla dea Teti e venerata perché risorsa preziosa per l'umanità.

Il servizio è basato sull'acquisizione dinamica di dati provenienti da più fonti (satellitari, meteo, suolo), sul loro processamento attraverso un modello che restituisce l'esatto volume d'acqua giornaliero di cui la coltura necessita . Le prove sul campo ci dicono che si può arrivare a risparmiare oltre al 40% dell'acqua consumata abitualmente da chi non utilizza alcun tipo di consiglio irriguo e fino al 20% da chi utilizza modelli statici.

Non si tratta solo di un risparmio economico ma anche di generare benefici ambientali: risparmiare l'acqua e l'energia usata per irrigare. Seguiteci...al prossimo aggiornamento

Clicca qui per visitare il sito di Tethys saving water

Tethys, la nostra applicazione dedicata al risparmio idrico a fini irrigui, si è aggiudicata il terzo premio al Copernicus master 2017 nella categoria Catapult Sustainable living challenge.
Tethys è stata così inserita nel programma annuale di accelerazione del Copernicus master che prevede un anno di servizi di consulenza avanzati e di mentorship per mettere meglio a fuoco strategie commerciali e partnership.
Dal 5 novembre abbiamo preso parte alla European union space week a Tallin e siamo stati coinvolti nella prima fase di ‘bootcamp’ con il nostro mentor Panagiotis Elias, senior consultant di Neuropublic, società greca leader nei servizi di IT, e di remote sensing in agricoltura.
La cerimonia di premiazione di mercoledì ci ha permesso di constatare la varietà di idee, di esperienze, di impegno di team che da tutta l’Europa, come noi, lavorano sull’utilizzo dei dati satellitari e sulla loro valorizzazione e interpretazione all’interno di piattaforme complesse di big-data.
E’ stato un piacere poter toccare con mano l’impegno dell’UE, di ESA e di tutti gli altri partner coinvolti in Copernicus, nel mettere a disposizione delle start up strumenti, il loro lavoro e la loro dedizione.

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La Centrale sarà responsabile della valutazione di impatto del progetto "Ci vuole un seme" - Spazi attivi per i bambini e le famiglie della periferia nord ovest di Roma.
Il progetto che vede come Capofila la Cooperativa sociale Folias avrà una durata di 24 mesi ed un dotazione di risorse pari € 330.000,  risorse assegnate dal Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

La Centrale Valutativa ha concluso il programma biennale di incubazione promosso dalla Regione Lazio, tramite BIC Lazio, l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), per le iniziative imprenditoriali legate all'applicazione di know how e tecnologie di derivazione spaziale. Le attività si sono concluse a luglio 2019. 

Al progetto Tethys saving water è stato assegnato un supporto di 50k  a copertura dei costi legati alla fase di test, all'automazione del servizio e alla tutela della proprietà intellettuale

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Si è chiusa il 21 giugno la presentazione dei progetti ammessi alla seconda fase del bando sull'infanzia. 

La Centrale Valutativa ha curato la parte relativa alla valutazione dell'impatto sociale per due progetti ammessi. 

I disegni previsti sono fortemente ancorati ad un approccio partecipativo. Un approccio basato sul coinvolgimento degli attori destinatari delle azioni progettuali per stabilire le dimensioni dell'impatto e per misurarne il suo manifestarsi nel contesto di riferimento.

Il bando prevede che i soggetti incaricati della valutazione di impatto realizzino la valutazione a due-tre anni dalla conclusione del progetto.

A settembre è prevista la chiusura delle istruttorie.

Servizio di assistenza specialistica per attività di monitoraggio socio economico della strategia di intervento prevista dal progetto LIFE IP GESTIRE 2020 – LIFE IPE IT 018, e alla realizzazione del monitoraggio nella fase ex-ante.

Committente: ERSAF- Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste

Durata dell'incarico 12 mesi

Valore del contratto: euro 14.000 iva esclusa

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Lo scorso 8 febbraio si sono chiusi i termini per la presentazione dei progetti a valere sul fondo di contrasto alla povertà educativa.

La Centrale ha accompagnato 37 partenariati nella definizione dei sistemi di monitoraggio e della valutazione di impatto.

Ringraziamo tutti coloro i quali si sono rivolti alla Centrale. E' stata un'occasione unica per poter apprezzare il lavoro di rete e l'impegno profuso nel sociale da numerose organizzazioni no profit che operano in contesti territoriali difficili. A loro va il nostro più sincero in bocca al lupo.  

 Clicca qui per leggere la news sul sito dell'impresa sociale Con i bambini

 

La Centrale è tra l'elenco delle organizzazioni che sono state selezionate per accompagnare i partenariati nella valutazione di impatto dei progetti presentati.

Il termine per la presentazione delle manifestazioni di interesse sul bando prima infanzia è il 16 gennaio, mentre per l'adolescenza l'8 Febbraio

Per informazioni e contatti potete mandare una mail This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

 

 

La Centrale ha realizzato uno studio sull' “analisi e valutazione di sistemi di crediti di carbonio nel settore agricolo”, nell’ambito delle attività del progetto europeo LIFE AGRICARE (“Introducing innovative precision farming techniques in AGRIculture to decrease CARbon Emissions - LIFE 13ENV/IT/000583

L'attività è stata conclusa ad aprile 2017

Committente: ENEA

Il valore del contratto è pari ad euro 6.557 euro + IVA

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Il decalogo è stato sviluppato attraverso la collaborazione tra il gruppo tematico su valutazione e genere della Società europea di Valutazione (EES) e il gruppo di lavoro sui diriti umani e valutazione della Rete latinoamericana e caraibica (ReLAC) del network delle donne impegnate in attività di management (RedWIM).

Il decalogo rappresenta un’opportunità per includere la prospettiva di genere in qualsiasi processo di valutazione e quindi contribuire a rendere più incisive le politiche, i programmi e i progetti su questo tema.

I punti del decalogo:

  1. Riconosce e valorizza la dimensione politica della valutazione come mezzo per trasformare le disuguaglianze di genere. La prospettiva di genere nella valutazione è anche importante in termini di giustizia sociale per coloro i quali sono più svantaggiati, contribuendo alla loro visibilità e alla loro crescita.
  2. Assume che le politiche e i programmi, così come la valutazione, non sono neutrali rispetto alla questione di genere. Piuttosto, tendono a riprodurre le stesse strutture sperequative a meno che non venga esplicitamente manifestata la volontà di incidere sula riduzione delle disparità.
  3. Può essere applicato a tutte le politiche e ai programmi anche se non sono indirizzati alla disparità di genere. L’aspetto centrale è nell’approccio valutativo e non l’oggetto della valutazione. In tal senso, l’adozione di una prospettiva di genere costituisce un criterio di qualità della pratica valutativa.
  4. Va oltre la mera disaggregazione dei dati per sesso. Implica invece di indagare sui rapporti di potere tra generi e approfondire le disuguaglianze strutturali di genere, incorporandoli nelle analisi dei risultati raggiunti e dei processi implementati.
  5. Richiede un approccio olistico: sulle persone (stili di vita) sulle organizzazioni e sulle istituzioni (quadri legislativi e regolatori, forme di rappresentanza, organizzazione delle istituzioni) e sul contesto di riferimento (quadro politico, sociale, economico, culturale).
  6. Considera la creazione di spazi di partecipazione e collaborazione, così come un approccio di lavoro condiviso, la condizione necessaria per creare una consapevolezza e una crescita collettiva, in modo da superare l’asimmetria relazionale che esiste nella prassi valutativa.
  7. Si focalizza non solo sulla rendicontazione dei risultati e sul miglioramento dei programmi ma anche sull’apprendimento e sulla capacità di incidere sulle disuguaglianze di genere.
  8. Produce analisi, conclusioni, raccomandazioni e lezioni apprese che devono servire a promuovere il cambiamento nei ruoli e nelle relazioni tra generi.
  9. Adotta e adatta strumenti di analisi di genere nell’utilizzo delle metodologie appropriate che rispettano i contesti di riferimento e le caratteristiche culturali delle comunità. Ciò implica anche dal punto di vista professionale il ricorso a uomini e donne specializzati in un approccio di genere.
  10. Analizza come le disuguaglianze di genere si intersecano con altre disparità sulla base del contesto o del settore oggetto di indagine.

Per maggiori informazioni vi rimandiamo al sito del gruppo tematico della EES.

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